In questo saggio propongo una lettura comparativa del libro di Mario Tobino, Il deserto della Libia, pubblicato nel 1952, e del film che ne è stato tratto nel 2006, dal titolo Le rose del deserto per la regia di Mario Monicelli. A suscitare interesse per un’analisi di questo genere, non c’è solo la relazione di dipendenza che lega, naturalmente, il romanzo di Tobino al film di Monicelli, sebbene quest’ultimo sia cautamente e doverosamente segnalato come “liberamente” tratto dal primo. Vi sono anche molti e significativi cambiamenti che regista e sceneggiatori apportano al testo originale, con esiti, come vedremo, spesso discutibili, che consentono però all’ideologia che sottende all’operazione cinematografica di emergere con maggiore chiarezza. In proposito, può essere utile cominciare col prendere in considerazione le parole di Alessandro Bencivenni, sceneggiatore con Domenico Saverni del film di Monicelli che, in un articolo del 23 dicembre 2006 apparso su «la Repubblica», dichiarava:

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